Carletto Romeo
“Corriere della sera: giornale di informazione o spaccio di veline ministeriali?” di Gaetano Riggio

Rubrica di “rilettura” dei giornali mainstream a cura di Gaetano Riggio
IL CORRIERE DELLA SERA: GIORNALE DI INFORMAZIONE, O SPACCIO DI VELINE MINISTERIALI?
È difficile non provare un conato di nausea nel leggere un articolo di Antonio Polito, per il Corriere della Sera di oggi, 12 febbraio 2026:
“Francesca Albanese, militante (sempre più) filo Hamas: così è riuscita nell’impresa di unire Francia e America. Anche la Germania chiede le sue dimissioni.”
La relatrice speciale della Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati, Francesca Albanese, che ha coraggiosamente documentato e denunciato il genocidio del popolo palestinese (tuttora in corso) e tutta la filiera politica ed economica che lo ha supportato e reso possibile (filiera della quale fanno parte il nostro governo, le nostre industrie delle armi e tutta l’Unione Europea) è vittima, per l’ennesima volta, dello sciacallaggio mediatico della corrente principale (main stream) dell’informazione italiana, corrente moralmente marcia e corrotta, asservita allo straniero (altro che sovranismo!), come dimostra nella sua ricerca accademica e scientifica il professore Alessandro Orsini, in particolare in uno dei suoi ultimi lavori dati alle stampe: mi riferisco a “Casa Bianca – Italia: la corruzione dell’informazione di uno Stato satellite.”
Da servo diligente il nostro Polito sfrutta la connotazione delegittimante che l’accostamento ad Hamas produce all’orecchio del lettore medio per ledere l’onore e l’integrità di una donna coraggiosa e leale, che per la sua coerenza ha pagato un prezzo alto, senza che il governo del suo paese (Meloni, e compagnia bella) le abbia mai espresso solidarietà per le arbitrarie sanzioni statunitensi a suo carico.
Il Polito si appella alla farsa del riconoscimento della Palestina da parte di Francia e Germania, come se la vacuità ipocrita di parole di circostanze possa colmare l’abisso non solo dell’inazione, ma anche della fattiva collaborazione UE al genocidio dei palestinesi da parte di Israele!
Ma che differenza c’è tra il porcilaio di Epstein, frequentato dal Gotha dell’Occidente libero e democratico, e questa cinica oscenità che calpesta ogni senso della decenza e ogni traccia di umanità? Nessuna: sono due facce della stessa medaglia, escrescenze maligne e tumorali.
IL CORRIERE DELLA SERA NELLA STORIA
D’altronde, nei momenti cruciali della storia (e della sua storia!), non si può certo dire che questo giornale sia andato qualche volta controcorrente, o abbia sfidato la hybris del potere egemone: ha sempre plaudito alla guerra e al colonialismo: basta andare a leggere i titoli del Corriere della Sera:
1. del 29 settembre 1911, quando l’Italia dichiara guerra all’impero ottomano, e invade la Libia (cronaca trionfalistica del massacro);
2. del 24 maggio 1915, quando l’Italia entra nella Prima Guerra mondiale;
3. dell’11 giugno 1940, quando plaude al duce Benito Mussolini, che dichiarando guerra alla Francia fa precipitare l’Italia nel baratro della Seconda Guerra Mondiale.
Gaetano Riggio
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