Carletto Romeo
Dolomiti SuperSki: Possibili rimborsi sugli Skipass per 30 milioni

Il Federconsorzio Dolomiti SuperSki presenta una proposta di rimborsi da 30 milioni di euro dopo l’istruttoria dell’Antitrust
Tutto nasce dalle proteste degli sciatori negli ultimi anni per i continui aumenti del prezzo dello Skipass Dolomiti SuperSki.
Le proteste assumono forma legale con l’intervento dell’Antitrust che lancia una istruttoria per presunta “intesa restrittiva della concorrenza”, volta a definire i prezzi degli skipass di zona e della relativa politica di vendita.
Oggi arriva la proposta di possibili rimborsi da parte del Federconsorzio Dolomiti SuperSki, 12 consorzi tra le province di Bolzano, Trento e Belluno, per ottenere la chiusura dell’istruttoria.
Si parla di circa 30 milioni di euro di rimborso che arriverebbero in forme particolari per coloro che hanno acquistato uno Skipass giornaliero o plurigiornaliero dalla stagione 2022/23 ad oggi.
Inoltre arriva anche la promessa di eliminare ogni coordinamento sui prezzi tra i vari consorzi e garantire maggiore autonomia tariffaria.
In dettaglio gli sciatori che nel corso delle stagioni sciistiche 2022/23, 2023/24, 2024/25, hanno acquistato uno skipass di valle giornaliero o plurigiornaliero, potranno ottenere un rimborso diretto in forma monetaria pari al 20% dell’esborso economico relativo al precedente acquisto, oppure uno sconto su acquisti futuri di skipass vallivi giornalieri o plurigiornalieri, pari, in questo caso, al 30% del precedente esborso.
Si prova così a non incorrere nella maxi-multa dell’Antitrust, ma questa soluzione non convince affatto Assoutenti, essendo caratterizzata da troppi limiti e condizioni a danno degli sciatori.
Si contesta infatti come dei 30 milioni di euro di possibili rimborsi, solo 12 milioni saranno reali e ben 18 milioni avranno la forma di voucher, per acquistare nuovi skipass nelle future stagioni sciistiche, con i soldi che quindi rientreranno nelle tasche dei consorzi.
Inoltre si contesta come chi opta per il rimborso in denaro possa ottenere solo il 20% di quanto pagato in precedenza, mentre chi sceglie un voucher, per l’acquisto di nuovi skipass, abbia diritto ad un indennizzo molto più alto, pari al 30%.
Fortemente contrari anche alla decisione di riconoscere i rimborsi solo “a chi arriva prima”, considerato che il fondo per gli indennizzi in denaro si ferma a 12 milioni di euro, e varrà fino all’esaurimento delle risorse messe a disposizione.
Vedremo se le proposte di rimborso del Federconsorzio Dolomiti SuperSki saranno accettate così dall’Assoutenti o, magari, assisteremo ad un ping-pong, un tira-e-molla tra le parti, per arrivare ad una… sciolina più o meno grossa per gli sciatori che attendono fiduciosi.
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