Carletto Romeo
“L’ultima oasi” di Anna Ieranò

Locri: Presentazione Libro di Poesie di Anna Ieranò, 10 settembre 2026 ore 19.00, Palazzo Nieddu del Rio
“L’ultima oasi” nasce dal desiderio di affidare alla poesia il compito di raccontare una parte essenziale e universale dell’esistenza: la dimensione dei sentimenti.
La scelta di questo titolo non è casuale. Viviamo in un tempo segnato da guerre, violenza, solitudine e crescente indifferenza. In questo scenario, i sentimenti possono rappresentare una sorta di ultimo rifugio dell’umanità, uno spazio interiore nel quale è ancora possibile ritrovare sé stessi, comprendere gli altri e riconoscere il valore autentico della vita.
Le liriche presenti nella raccolta attraversano emozioni, sentimenti, valori e problematiche che appartengono, in forme diverse, alla vita di ognuno. Sono anche un richiamo a quei principi umani che sembrano essersi progressivamente smarriti.
Tra i temi affrontati c’è quello della guerra, con le sue conseguenze sulle persone e sulle famiglie. La fine dei combattimenti non sempre coincide con la fine della sofferenza: le ferite lasciate dalla guerra possono continuare a vivere nella memoria e nell’animo di chi le ha subite. La poesia diventa così anche uno strumento per guardare ai conflitti di ieri e a quelli che ancora oggi segnano il mondo.
Un altro tema centrale è quello della violenza contro le donne, una realtà dolorosa che ci impone una riflessione profonda sulla dignità, sul rispetto e sul valore di ogni donna. Le poesie vogliono richiamare la necessità di una società capace di mettere la persona al centro e di respingere ogni forma di sopraffazione. Alcuni versi raccontano inoltre la forza, il coraggio e la capacità di resistere delle donne, protagoniste importanti della società, ma ancora costrette, in alcuni casi, a difendersi da comportamenti violenti e prevaricatori.
Ma “L’ultima oasi” non si ferma al dolore, alla sofferenza e alle contraddizioni dell’essere umano.
Nella raccolta trova spazio anche tutto ciò che rende la vita preziosa: l’amore, la natura, gli animali, la famiglia e i legami affettivi che ci accompagnano nel nostro cammino. Particolarmente intenso è il rapporto tra madre e figli, rappresentato attraverso la sua capacità di unire presenza, dedizione, sacrificio e tenerezza, ma anche attraverso quelle emozioni più dolorose legate alla lontananza, alla nostalgia e alla perdita.

La raccolta dedica attenzione anche alla natura e alla nostra terra, alla sua bellezza, ai suoi colori, ai suoi paesaggi e alle sensazioni che sa regalare. Attraverso la poesia ho cercato di dare valore a quei momenti che spesso attraversiamo senza soffermarci abbastanza: un tramonto, un paesaggio, un ricordo, un luogo familiare. Sono immagini semplici che, improvvisamente, possono trasformarsi in memoria e diventare una testimonianza della straordinaria ricchezza che la nostra terra offre all’umanità.
Accanto alla bellezza, inevitabilmente, compare anche il dolore, una parte dell’esistenza dalla quale nessuno può completamente sottrarsi. La poesia, tuttavia, può aiutarci a viverlo e persino a trasformarlo. Può esprimere ciò che rimane dentro di noi quando le parole comuni non sono sufficienti; può accompagnare le nostre ferite con delicatezza e, in alcuni momenti, indicare una possibile via verso la rinascita.
Per questo “L’ultima oasi” non vuole essere semplicemente una raccolta che racconta delle storie o delle emozioni. Il suo intento è soprattutto quello di stimolare una riflessione, lasciare una domanda, suscitare un’emozione. Vorrebbe riportare alla mente del lettore un ricordo, una persona, un’esperienza o una parte della propria storia.
Perché la poesia, a mio avviso, acquista il suo significato più autentico quando riesce ad andare oltre le pagine e a stabilire un contatto con la sensibilità di chi legge.
In questi versi ognuno potrebbe riconoscere qualcosa di sé: un ricordo lontano, una sofferenza, un amore, una speranza, il ricordo di una persona cara che non c’è più, oppure il senso di indignazione davanti a un’ingiustizia, vissuta personalmente o osservata nella vita degli altri.
Ed è proprio questo l’auspicio della raccolta: se anche una sola poesia riuscirà, per un breve momento, a interrompere il ritmo dei nostri pensieri, a toccare il cuore, a commuoverci o semplicemente a farci osservare la realtà da una prospettiva differente, allora “L’ultima oasi” avrà trovato il suo significato più profondo.
Perché, finché l’essere umano conserverà la capacità di sentire, amare, soffrire ed emozionarsi, continuerà ad esistere un luogo interiore nel quale poter tornare a riconoscersi e nel quale l’umanità potrà ancora ritrovare sé stessa.
Segui gli altri articoli di categoria qui:
https://www.carlettoromeo.com/category/trends/
carlettoromeo.com è un blog multimediale senza alcuna sovvenzione pubblica…
Se ti piace quello che facciamo, condividi i nostri articoli sui social…
Se vuoi sostenere il nostro lavoro, puoi farlo con una libera donazione Paypal
GRAZIE



