Carletto Romeo
“Puoi fare qualsiasi cosa, se sei una star! Trump è uno psicopatico?” di Gaetano Riggio

Rubrica di “rilettura” dei giornali mainstream a cura di Gaetano Riggio
“PUOI FARE QUALSIASI COSA, SE SEI UNA STAR”! TRUMP È UNO PSICOPATICO?
Si può ragionare intorno a questa ipotesi a diversi livelli. In primo luogo andando a cercare se esista una letteratura tra gli addetti ai lavori (psichiatri e psicologi), in cui venga argomentato e delineato un profilo psicologico del presidente degli USA dai tratti patologici, o in altri termini una diagnosi vera e propria di sindrome psicopatologica, caratterizzata da narcisismo, socio – psicopatia, e simili.
La buona (o cattiva!) notizia è che una tale letteratura esiste, già da diversi anni, proprio negli Stati Uniti, il che non può non preoccuparci, considerato che in quanto presidente Trump ha il potere di mettere in azione l’apparato bellico più letale che la storia abbia mai visto.
In secondo luogo, ci si può affidare all’empatia, al turbamento inquietante che la personalità di quest’uomo suscita per quel che dice e per come lo dice nelle sue esternazioni pubbliche, in dichiarazioni alla stampa, sul suo social “Truth”, alla Casa Bianca.
Esiste per esempio un audio registrato, a insaputa di Trump, risalente al 2005, in cui egli afferma quanto segue. Riporto l’originale:
“When you’re a star, they let you do it. You can do anything… Grab them by the pussy” (Quando sei una star, te lo lasciano fare. Puoi fare qualsiasi cosa… Prenderle per la […]).
Faccio notare che “grab” non è semplicemente “prendere”, ma piuttosto afferrare, con una sfumatura predatoria.
Aggiungo che a decidere se un’affermazione del genere sia una goliardia, o il sintomo verbale di una personalità narcisista e psicopatica, è il contesto: e il contesto della biografia di Trump fa propendere per la seconda ipotesi.
A prescindere dalle accuse di diverse donne contro Trump, a tagliare la testa al toro è la sua presenza negli Epstein files, come ha denunciato qualche giorno fa al Congresso americano un senatore, che ha richiesto che i documenti relativi a Trump venissero resi pubblici, e che venissero chiamate a testimoniare le ragazze minorenni (all’epoca dei fatti) che lo accusano!
Ma il contesto “sadiano” del circolo esoterico di Epstein (fatto di fraudolenti adescamenti, abusi e violenze sessuali, un vero e proprio mercato sessuale di giovani donne e ragazze schiavizzate) quadra “alla perfezione” con la registrazione audio carpita a Trump, e getta una luce a ritroso rivelatrice sul suo inquietante valore di sintomo vero e proprio: “se sei un potente” – dice Trump – “puoi fare qualsiasi cosa”! Per esempio, puoi “grab” a girl or a woman “by the pussy”!
Ma non è questo, quello che facevano i potenti del cerchio magico di Epstein presso “Little Saint James”, nelle Isole Vergini Americane? Personaggi con empatia al grado zero (tratto tipico della mente socio – psicopatica, incapace di provare dolore per il dolore altrui, prigioniera delle sue proprie pulsioni predatorie e distruttive), che si sente sciolta da ogni vincolo morale o legale, e dunque al di sopra dell’etica e della legge, che varrebbe solo per i comuni mortali, per il gregge che pretendono di governare con il bastone e la carota!
Il privilegio della nuova casta oligarchica globale trova così in Trump una declinazione psicopatologica, riassumibile in due caratteristiche: la megalomania narcisista (“il poter fare qualsiasi cosa”) e la socio – psicopatia (rinvenibile nel volgare “grab by the pussy”, nella pulsione predatoria e/o distruttiva, in cui il prossimo è ridotto a un oggetto da predare o da distruggere, senza provare il minimo rimorso!).
La registrazione di cui sopra assume allora il valore di “cifra” della presidenza Trump: dalla violazione sprezzante della legalità nazionale (violazione della Costituzione americana, dei poteri del Congresso e dei diritti dei cittadini) e internazionale (violazione del diritto internazionale sancito dalla Nazioni Unite e da altri Trattati e Convenzioni multilaterali) al disprezzo e all’odio con cui tratta gli “altri”: individui, ma soprattutto popoli e gruppi etnici, verso i quali non prova la benché minima empatia.
Non sbagliamo, a questo riguardo, se affermiamo che “abbastanza allegramente” (con disinvolta nonchalance) egli abbia supportato il genocidio di Gaza, come dimostrano i suoi deliri da immobiliarista, quando a massacro in corso immaginava di trasformare la riviera di Gaza in un gaudente resort per miliardari, da erigere sopra le ceneri dei palestinesi!
Per concludere vorrei citare altre due affermazioni di Trump, da prendere molto sul serio: la prima a prova del suo delirio di grandezza (“L’unico limite al mio potere è la mia moralità”), la seconda a riprova della sua socio – psicopatia (“Gente che arriva da questo cesso di paesi. Sarebbe meglio portare più persone dalla Norvegia. Sono la persona meno razzista che tu abbia mai intervistato.”)
Gli altri paesi sono “cessi”: Palestina, Iran, Venezuela, e tutti quelli che frustrano le sue aspettative narcisistiche! Ergo, per loro non valgono i diritti umani: e dunque possono essere rastrellati (ispano – americani dall’ICE, bombardati (gli iraniani, in questa nuova fase), annientati (i palestinesi di Gaza, e Cisgiordania).
Da notare l’ironia cinica (da vero e proprio psicopatico, senza se e senza ma) con cui commenta il suo razzismo: “Sono la persona meno razzista che tu abbia mai intervistato”!
Gaetano Riggio
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