“Una delle ragioni per le quali un pezzo grosso d’Italia si sta rivoltando contro le istituzioni?” di Gaetano Riggio

“Un disappunto ogni tanto” di Gaetano Riggio


UNA DELLE RAGIONI PER LE QUALI UN PEZZO GROSSO DI ITALIA SI STA RIVOLTANDO CONTRO LE ISTITUZIONI? VI FACCIO UN ESEMPIO

Questa mattina c’era “posta per me”: una postina mi ha consegnato la famigerata busta verde che non promette nulla di buono! Emittente: corpo di polizia municipale: vogliono soldi!

In un pomeriggio torrido di luglio, quando giusto qualche cane frequentava le strade arroventate dal Sole, la mia auto si trovava parcheggiata sul corso Garibaldi, davanti a Mediolanum, sulle strisce pedonali!

“Costo” dell’infrazione: 75 euro. Ora, faccio presente che 75 euro sono parecchio di più di quanto guadagna un italiano medio. Perché se non mi sbaglio, 75 per trenta fa 2250 euro.

Dunque, oggi ho lavorato interamente e integralmente per scontare la colpa di avere parcheggiato sulle strisce pedonali, a qualcuno ancora meno fortunato serve una giornata e mezza, o due giornate di lavoro. E si tratta della stragrande maggioranza degli italiani. Perché poi queste sanzioni pecuniarie non guardano in faccia a nessuno: se ne fottono se hai un reddito di 40 euro a giornata o 100 o 400, ovviamente in ossequio al principio ultrademocratico che “ la legge è uguale per tutti!”.
La diabolicità della sanzione si basa tutta su un calcolo vessatorie: pur essendo lieve, è facile commetterla per tutta una serie di ragioni che gravano su chi si sposta in automobile, e da qualche parte deve pur lasciarla lasciarla, prima o poi.
E che fanno le istituzioni? In un contesto di pressione fiscale e tributaria insostenibili, inflazione che ha superato il 4%, salari e stipendi medi e medio-bassi notoriamente miseri, per fare cassa puntano proprio su infrazioni lievi e diffuse (per ragioni strutturali, come pochi parcheggi e troppe vetture), che suonano come l’ennesima mazzata su chi già fatica ad arrivare a fine mese, stordito da tasse, tributi, prestiti, mutui, che non riesce più a pagare.

Ora, in uno Stato minimamente giusto e amico del cittadino, tutto ciò sarebbe intollerabile. Ormai tutti sanno che le multe sono diventate una vera e propria fonte di entrate per le amministrazioni comunali, una tassa che sputa in faccia al criterio della proporzionalità e progressività: ci passo sopra, se guadagno 200 euro al mese; mi incazzo come una bestia se ne guadagno 40, 50 o 60 dopo una dura giornata!

È evidente che questa multa va ripensata e rivista. Perché non c’è soltanto l’una tantum della multa: essa si aggiunge a tante troppe scadenze che soffocano i cittadini, che vivono un disagio che nutre un risentimento e una rabbia crescenti, che i loro figli respirano a casa e poi condividono in altri ambienti di socializzazione.

E che fanno, invece, i nostri governanti? Puntano su fantomatici nemici esterni, molto pericolosamente: gli islamici, i putiniani, il mostro di Lochness …

Gaetano Riggio


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Carletto Romeo
Presentatore radiofonico e televisivo, attore tv, cinema, teatro. Blogger e webmaster "autodidatta". Scrittore... da sempre! Ma non l'ha mai detto "pubblicamente" a nessuno! E... Mi raccomando! Anche tu che stai leggendo, non lo fare!

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