ARRESTATO Matteo Messina Denaro

Dopo 30 anni di latitanza, è stato arrestato il boss mafioso Matteo Messina Denaro, grazie a una operazione del Ros dei Carabinieri.

Dopo 30 anni di latitanza, finalmente è stato arrestato il boss mafioso Matteo Messina Denaro, grazie a una operazione del Ros dei Carabinieri.

A quanto pare il mese di gennaio, soprattutto la data del 16, è sinonimo di VITTORIA contro la mafia.

16 gennaio 1992, trentuno anni fa, l’arresto di Totò Riina.

16 gennaio 2023 la cattura del capomafia di Castelvetrano (Tp), Matteo Messina Denaro, arrestato all’interno della clinica privata La Maddalena di Palermo, dove era in cura da oltre un anno. 

Un blitz coordinato dal procuratore di Palermo Maurizio de Lucia e dal procuratore aggiunto Paolo Guido, messo in atto dai Ros dei Carabinieri.

Denaro faceva periodicamente controlli in quella struttura, e quando è stato arrestato non era allettato. La scorsa notte, durante il blitz del Ros, la struttura è stata messa in sicurezza con diverse decine di uomini per tutelare tutti gli altri pazienti.

Grande soddisfazione del comandante del Ros dei carabinieri Pasquale Angelosanto, grazie anche alla sinergia dei suoi uomini del raggruppamento speciale con quelli del Gis e dei comandi territoriali.

Finisce così una storia incredibile di latitanza e di mistero.

Un boss ‘fantasma’ per trent’anni, colui che ha ‘gestito’ Cosa Nostra sotto copertura.

Figlio del vecchio capomafia di Castelvetrano (Tp) Ciccio, storico alleato dei corleonesi di Totò Riina, Matteo Messina Denaro era latitante dall’estate del 1993.

Era l’ultimo boss di “prima grandezza” ancora ricercato.

Una latitanza record come quella dei suoi fedeli alleati: Totò Riina, 23 anni, e Bernando Provenzano, uccel di bosco per 38 anni.

Messina Denaro era stato condannato all’ergastolo per decine di omicidi, tra i quali quello del piccolo Giuseppe Di Matteo, il figlio del pentito strangolato e sciolto nell’acido dopo quasi due anni di prigionia,

È ritenuto responsabile delle stragi del 1992, costate la vita ai giudici Falcone e Borsellino, e per gli attentati del 1993 a Milano, Firenze e Roma.

L’ultima “primula rossa” di Cosa Nostra, 60 anni, si era reso irreperibile subito dopo la cattura di Totò Riina.

Un lungo percorso di indagini e un lungo impegno nel trovare e sequestrare il suo impero miliardario, coperto e nascosto da una enorme catena di protezione e di finanziamento.

La latitanza non aveva impedito al boss di diventare padre due volte.

Una figlia che ha separato la propria vita dall’ombra pesante del padre fantasma, vivendo prima con la nonna e poi cambiando residenza con la madre.

Un figlio, Francesco, nato presumibilmente intorno al 2004, di cui non si hanno altre notizie certe.

Denaro ha lasciato sempre una immagine da playboy: Ray Ban, Porsche, Rolex e una scia di leggende.

Tra i suoi soprannomi, Diabolik, dal genio del male dei fumetti, e “U siccu”.

Messina Denaro dava alla mafia la dimensione tradizionale e familiare mixata con la versione più moderna.

Considerato l’erede di Bernardo Provenzano, era sempre riuscito a sfuggire alla cattura, nonostante su di lui fosse stata posta una taglia da un milione e mezzo.

È stata fatta terra bruciata anche attorno ai familiari, come la sorella Patrizia, il fratello Salvatore, i cognati e un nipote. Per tutti ripetuti sequestri patrimoniali, che hanno coinvolto anche dei prestanome spesso “insospettabili”.

Per lui innumerevoli mandati di cattura, condanne all’ergastolo per associazione mafiosa, omicidi, attentati, detenzione e trasporto di esplosivo.

Spietato come da tradizione, si vantava di avere “ucciso tante persone da riempire un cimitero”.

Totò Riina, Bernardo Provenzano e ora Matteo Messina Denaro…

La struttura storica di “Cosa nostra” è stata demolita!

Mi chiedo se si possa esultare e ci si possa accontentare?

O se invece si debba “continuare all’infinito” a provare a demolire la “struttura moderna” di ogni tipo di mafia, anche quella che non sembra tale, che non vive solo al SUD e che gravita intorno a tutti i centri di potere…


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Carletto Romeo
Presentatore radiofonico e televisivo, attore tv, cinema, teatro. Blogger e webmaster "autodidatta". Scrittore... da sempre! Ma non l'ha mai detto "pubblicamente" a nessuno! E... Mi raccomando! Anche tu che stai leggendo, non lo fare!

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