Mastro O’Brady che sorpresa

Torna il nostro Mastro preferito dopo un lungo letargo, con una sorpresa inaspettata come benvenuto.

Mastro O’Brady che sorpresa


Il ritorno sulla scena del nostro Maestro preferito in una giornata sorprendente.

Il detto dice: “Chi non muore si rivede!”.

E oggi Mastro Gary O’Brady ha deciso di rompere gli indugi e ripresentarsi sulla scena surfistica sidernese.

Era tempo che aveva voglia di rimettere in acqua le sue “bagnarole”, riarmare le sue vele tramate e non, ma il tempo e, soprattutto, il vento non erano stati dalla sua parte.

Oggi nonostante le previsioni non fossero eccelse, tradotto in cifre, nonostante fossero la solita “ciofeca” di brezza, ma che dico, di arietta da Levante di nemmeno 5 km/h (2/3 nodi), il nostro eroe aveva deciso di scendere in spiaggia e provare comunque, quantunque e chicchessia (non significa niente, ma suona bene!)

In fatto di “vento buono” a Siderno City non siamo proprio fortunati…

Ma… “O la va, o la spacca”. “Chi non risica, non rosica”. “Meglio provare che stare a rimuginare”…

Basta coi detti comuni!

Ecco Mastro Gary O’Brady pronto ad armare una vela da 6 mt e una tavola appena rimessa in condizione di prendere il mare, detta volgarmente la “Carrasca”.

Molte saranno le domande del gentile comune lettore, della gentile curiosa lettrice…

Innanzi tutto, il nome O’Brady ha origini irlandesi? E come sbuca proprio qui giù, in questo lontano e sperduto spicchio di mondo chiamato Calabrifornia?

E poi questa “Niu entri” di tavola rossa detta “Carrasca”, ha per caso una familiarità diretta o presunta, col famoso e “introvabile” amico Carratusico, che ormai nemmeno i Pointer e i Segugi della Protezione Civile riescono a stanare dal circuito vizioso “casa-lavoro-lavoro-casa”?

E infine, questo Gary O’Brady è parente stretto o alla lontana del noto Gata O’Brady, anche lui Mastro veleggiante riconosciuto, il cui habitat naturale è dislocato a circa un miglio più a Sud in zona paradisiaca?

E, basta domande, tra i 2 O’Brady corre buon sangue, ops, buon vento? O no?

Sono tutte domande lecite, va detto, ma lo scrivente si riserva il diritto di lasciare tutto in dubbio, con la giusta suspence, come nei migliori romanzi.

Onestamente, va detto anche questo, nemmeno lo scrivente conosce le risposte, ma non ditelo a nessuno! 😀

Tornando alla giornata surf e alle “voglie” di un redivivo Mastro e di uno “svogliato” Eolo…

Ecco, appena in acqua, e senza nemmeno il trapezio d’ordinanza, accade l’imprevisto, la sorpresa che non ti aspetti, il miracolo!

Il Levante moscio previsto, così, in un “battibaleno” (che razza di termini ti vengono non si sa!), si trsforma in uno Scirocco (vento da Sud-Est) di 5/6 nodi e Mastro Gary, incredulo fino a quel momento, prima peggio di San Tommaso pensa alla solita “manfrina” di 3 minuti, poi comincia a crederci un pelino, infine ci prende proprio gusto, con le sue prime manovre fluide in uscita e in rientro.

Già dai precedenti articoli con protagonista il nostro istruttore (Mastro) preferito, (vedi uno qui https://www.carlettoromeo.com/windsurf-school-obrady/ ) abbiamo unito l’utile al dilettevole, mischiando con nonchalance momenti epici di racconto a piccole “dritte” di teoria e pratica surfistica.

Lo rifaremo con piacere anche quest’anno, in una stagione che è agli inizi e che ci vedrà impegnati al Medvsa di Siderno City, grazie al richiamo della foresta, ops della spiaggia caliente, degli amici Davide e Niccolò.

Prima uscita con “mure” a dritta e prima bella strambata della stagione con la tavola “Carrasca” che, nonostante la stazza invidiabile di 185 litri, dona una certa risposta precisa e adrenalinica nelle manovre.

Ma… Miracolo!

Se nel tempo hai seguito le nostre avventure e hai realizzato che il “Campo”, leggasi mare sidernese, è spesso molto deludente per noi surfisti, sprazzi di brezza e poi il nulla più assoluto…

Oggi, eccolo il miracolo: lo Scirocco non solo non cade, “come corpo morto cade” di solito, ma addirittura cambia in direzione Sud, ovvero in Ostro, e addirittura (al quadrato) rinforza arrivando a circa 10/12 nodi e, addirittura (al cubo) tiene, dura, mantiene e perdura per almeno 90 minuti, fino al calare delle dolci tenebre del primo luglio. WOW!

Goduria! Così davvero non si era mai visto!

“Se il buon giorno si vede dal mattino”… Smettila coi detti, allora abbiamo di che sperare in una lunga stagione di uscite, di lezioni e di infinito amore per il MARE e per gli sport “a contatto pari” con la NATURA

BUON VENTO A TUTTI!


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Carletto Romeo
Presentatore radiofonico e televisivo, attore tv, cinema, teatro. Blogger e webmaster "autodidatta". Scrittore... da sempre! Ma non l'ha mai detto "pubblicamente" a nessuno! E... Mi raccomando! Anche tu che stai leggendo, non lo fare!

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