Pelosi statti a casa!

La presidente della Camera Usa è sbarcata a Taiwan per provocare la terza guerra mondiale.

Pelosi statti a casa!


Nancy Pelosi, la presidente della Camera Usa, è sbarcata a Taipei, a Taiwan, nonostante gli avvertimenti del governo cinese.

Nancy Pelosi, è sbarcata a Taipei, a Taiwan, intorno alle 22:45 locali (le 16:45 italiane).
Ad accoglierla il ministro degli Esteri taiwanese Joseph Wu.
Sono a Taiwan per sostenere la sua vivace democrazia“, ha dichiarato la Pelosi.

Nessuna delle più alte cariche degli Stati Uniti ha messo piede a Taiwan negli ultimi 25 anni.
Il portavoce di Pechino risponde minaccioso: “La visita è una grave violazione della nostra sovranità”.

Dopo i reiterati avvertimenti dei giorni scorsi, senza effetto, la Cina risponde quindi mostrando i muscoli e annunciando esercitazioni militari intorno all’isola.

Il ministro degli Esteri Wang Yi ha accusato gli Stati Uniti di ” tradimento” e di essere “il più grande distruttore della pace odierna”.

L’Esercito popolare di liberazione ha annunciato l’invio dei jet Su-35 fighter nello Stretto di Formosa mentre l’aereo della Pelosi si apprestava ad atterrare. Saranno inoltre condotte esercitazioni militari e attività di addestramento, comprese esercitazioni a fuoco vivo, da giovedì a domenica in sei aree marittime per circondare l’isola.

Il ministero degli Esteri cinese ha convocato l’ambasciatore americano a Pechino, Nicholas Burns, esprimendo “forte opposizione e ferma condanna” per la visita.

Intanto quattro navi da guerra Usa sono posizionate al largo di Taiwan per esercitazioni standard. Tra queste vi sarebbero la USS Ronald Reagan, nel Mar delle Filippine, la cui presenza era già stata segnalata, l’incrociatore missilistico USS Antietam e il cacciatorpediniere USS Higgins.

Il ministro Wang Yi ha sottolineato che il principio dell’Unica Cina “è il consenso universale, la base politica per gli scambi della Cina con altri Paesi, il nucleo di interessi fondamentali e una linea rossa e di fondo insormontabili. Alcuni politici si preoccupano solo dei propri interessi, giocano apertamente con il fuoco su Taiwan e diventano nemici di 1,4 miliardi di cinesi che non finiranno mai bene”.

Il viceministro degli Esteri cinese Xie Feng ha rincarato la dose di rimbrotti:

Gli Stati Uniti devono pagare il prezzo dei propri errori. La Cina prenderà contromisure risolute, faremo quello che diciamo. Gli Stati Uniti dovrebbero smettere di intromettersi negli affari interni della Cina“. “Nessuno dovrebbe sottovalutare la forte determinazione, la ferma volontà e la potente capacità del governo e del popolo cinese di difendere la sovranità nazionale e l’integrità territoriale e ottenere la riunificazione nazionale”.

Che il “catanonno Joe” e tutta la sua amministrazione democratica volessero far scoppiare una guerra mondiale entro il 2022, era ormai chiaro ai più!

Dopo le ingerenze spalmate in maniera chirurgica in tutto il mondo, e forse anche oltre, ecco la mossa che ci rivela il “vero” nemico pubblico “numero uno” per gli Stati Uniti…

Altro che Russia!

Senza girarci troppo intorno ecco il bersaglio reale delle politiche a “difesa della democrazia”, spesso attaccabrighe e soprattutto fuori luogo di zio Joe…

La Cina!

Pelosi statti a casa… No! Ormai è tardi!

Fermate il catanonno!

Qui finisce male!


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Carletto Romeo
Presentatore radiofonico e televisivo, attore tv, cinema, teatro. Blogger e webmaster "autodidatta". Scrittore... da sempre! Ma non l'ha mai detto "pubblicamente" a nessuno! E... Mi raccomando! Anche tu che stai leggendo, non lo fare!

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