Siderno: Problema “Stradina” Lungomare Lato Sud

Problematica relativa a stradina sterrata e pista ciclabile, nel prolungamento del Lungomare lato Sud

Siderno: Problematica relativa a stradina sterrata e pista ciclabile nel prolungamento del Lungomare lato Sud

Con l’inizio della stagione balneare e con la gradita grande affluenza nei Lidi sidernesi, torna un problema che da qualche anno interessa la zona Sud del Lungomare e, in particolare, la “stradina” sterrata, unica via di accesso a molti Lidi lato Sud e la pista ciclabile, per l’uso poco ortodosso della stessa.

Il termine “stradina” è alquanto vago, in quanto trattasi di un corridoio in sterrato o, peggio, in sabbia.

Il problema della viabilità nasce appunto dalla esigua carreggiata, i metri disponibili sono pochi e in molti punti vi sono dei restringimenti per i quali diventa molto difficile, se non impossibile, l’incrocio di due veicoli.

Da ciò ecco il secondo problema: proprio per ovviare al primo problema, molti automobilisti, motociclisti e ciclisti “elettrici” utilizzano la pista ciclabile come carreggiata, a rischio incolumità dei passanti e dei ciclisti “non elettrici”.

Se alla carreggiata ridotta si aggiungono poi le file di auto parcheggiate da entrambi i lati, ecco che la stradina diventa davvero un inferno!

Ulteriore problema, forse il più importante, nasce dallo sterrato e dalla sabbia che compongono la stradina: al passaggio di auto e moto ecco salire un polverone che, con o senza vento, arriva sistematicamente alle vicine abitazioni, rendendo l’aria irrespirabile ai moltissimi cittadini, abitanti del luogo, costretti loro malgrado a barricarsi in casa 24h su 24h, nonostante il caldo e la bella stagione.

Quali possono essere i correttivi possibili?

Me lo chiedo da qualche anno.

I problemi sono tanti e di difficile soluzione, in considerazione del fatto che tale stradina, continuo a chiamarla così, ricade in un territorio “particolare”, forse demaniale, certamente vicino alla spiaggia e alla linea ferroviaria, oltre che alla pista ciclabile suddetta.

Quindi, cosa è possibile fare in tali luoghi particolari?

Allargare la carreggiata, solo lato mare ci sarebbe lo spazio. Ma si può fare?

Asfaltare il tratto che serve per arrivare all’ultimo lido presente? Ma si può fare?

Rendere meno polverosa la stradina, magari con l’ausilio di materiali naturali come brecciolino o similari?

Ma si può fare?

Applicare il divieto di sosta da uno dei due lati della carreggiata? L’anno scorso c’era, è stato infatti oggetto di numerose infrazioni, sanzionate “a volte” dai Vigili Urbani. Ma anche questo si può fare sempre?

Ovvero bisogna sempre affidarsi al controllo sistemico a cura delle Forze dell’Ordine?

Un dato è sotto gli occhi di tutti: sulla pista ciclabile non c’è controllo che tenga, vige infatti la totale anarchia, la totale maleducazione civica da parte di tutti, nessuno escluso!

Che fare?

Belle domande…

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Carletto Romeo
Presentatore radiofonico e televisivo, attore tv, cinema, teatro. Blogger e webmaster "autodidatta". Scrittore... da sempre! Ma non l'ha mai detto "pubblicamente" a nessuno! E... Mi raccomando! Anche tu che stai leggendo, non lo fare!

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