Slalom Uomini Kitzbühel

Vittoria dell'inglese Ryding nello Slalom di Kitzbühel, con grossa delusione per gli azzurri.

Slalom Uomini Kitzbühel


Grossa delusione per gli azzurri oggi nello Slalom di Kitzbühel

In una giornata condizionata da una costante nevicata si è disputato lo Slalom di Coppa del Mondo a Kitzbühel in Austria. Ecco il podio:

1a – L’inglese Dave Ryding con il tempo di 1.41.26

2a – Il norvegese Lucas Braathen con il tempo di 1.41.64

3a – Il norvegese Henrik Kristoffersen con il tempo di 1.41.91

Ancora una gara stravolta dalle condizioni meteo a Kitzbühel in Austria. Oggi ci si è messo di mezzo anche il tracciatore “fantasioso”, il francese Jacques Theolier, allenatore degli azzurri, che ha mietuto il 50% di vittime nella seconda manche dello Slalom, come se non bastassero già le difficoltà della pista e la neve copiosa. Alla fine ha prevalso chi ha limitato i danni e, fra tutti i superstiti, ha vinto Dave Ryding, davanti ai due “soliti” norvegesi.

Primo Dave Ryding, sci Fischer e pettorale numero 15. Per lo sciatore britannico si tratta della prima vittoria in Coppa del Mondo. Certamente favorito dal massacro di massa odierno, ha meritato per aver gestito al meglio soprattutto la seconda manche, dove altri sono volati via.

Al secondo posto Lucas Braathen, sci Atomic e pettorale numero 18. Per il norvegese una grande conferma dopo la vittoria a sorpresa dello Slalom precedente di Wengen. Se la matematica non è un’opinione, ne sentiremo parlare sempre più spesso in Slalom.

Al terzo posto Henrik Kristoffersen, sci Rossignol e pettorale numero 7. Una gara in rimonta costante per il norvegese nella seconda manche, man mano che tutti coloro che lo precedevano saltavano come birilli. Molti hanno addirittura pensato al colpaccio con una vittoria schiaccia crisi, ma alla fine il podio al terzo posto è più che meritato con addirittura 21 posizioni scalate.

Capitolo azzurri davvero scioccante. Avevamo almeno 5 atleti ben messi dopo la prima manche, con addirittura Alez Vinatzer in testa col miglior tempo in 50.59.

Un po’ la neve traditrice che, dopo i primi a scendere nella seconda manche, ha messo a nudo il ghiaccio, un po’, o forse molto, la tracciatura davvero fuori luogo e… ecco il disastro. Se poi si pensa che a tracciare sia stato proprio l’allenatore dei nostri azzurri… non sappiamo se ridere o piangere!

Giuliano Razzoli, sci Fischer e pettorale numero 8, quinto dopo la prima manche, finisce fuori a poche porte dal traguardo con “almeno” un podio in tasca.

Stefano Gros, sci Voelkl e pettorale numero 26, out già al primo dosso fatale.

Infine Alex Vinatzer, sci Nordica e pettorale numero 12, che prende il via per ultimo, con tonnellate di pressione addosso. Il “triangolo delle Bermude” funesto per metà degli atleti, non lo risparmia, Alex però resiste e finisce comunque testardamente la gara al 18° posto, con un ritardo di 2 secondi e 34 centesimi.

Primo classificato tra gli italiani, l’ottimo Tommaso Sala, sci Dynastar e pettorale numero 27, al 6° posto con un ritardo di 86 centesimi.

Fantastica rimonta anche per Simon Maurberger, sci Atomic e pettorale numero 30, che finisce al 9° posto, con una seconda manche da incorniciare.

Prossimo appuntamento domani, con la Discesa Bis qui sulla Streif di Kitz.

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Carletto Romeo
Presentatore radiofonico e televisivo, attore tv, cinema, teatro. Blogger e webmaster "autodidatta". Scrittore... da sempre! Ma non l'ha mai detto "pubblicamente" a nessuno! E... Mi raccomando! Anche tu che stai leggendo, non lo fare!

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