Un’altra Salvinata: La “reductio ad maranzam” della mobilitazione giovanile in Italia (e in Europa) di Gaetano Riggio

“Un disappunto ogni tanto” di Gaetano Riggio


UN’ALTRA SALVINATA: LA “REDUCTIO AD MARANZAM” DELLA MOBILITAZIONE GIOVANILE IN ITALIA (E IN EUROPA)!

Chi è Matteo Salvini, lo sappiamo tutti: di professione, fa il fomentatore di odio; attuali incarichi: segretario della Lega, nonché ministro delle Infrastrutture nel governo di destra di Giorgia Meloni.

Il suo colpo di genio? Quando la Lega Nord era in crisi, e rischiava l’estinzione, ha dirottato il focus dell’odio collettivo a sud di Pantelleria: dai meridionali, dai terroni del Sud Italia, ai terroni del Sud del mondo.

E dunque la Lega Nord, da movimento politico localistico dell’etnia padana (erede del paganesimo celtico e dello spirito combattivo della Lega Lombarda contro il centralismo imperiale di Federico Barbarossa), si converte in espressione genuina, pura e gagliarda, dello spirito nazionale italico, da preservare e pulire dalle incrostazioni contaminanti degli immigrati musulmani, che prendono il posto degli ex terroni calabresi, campani, molisani, e via dicendo, come capro espiatorio, i quali però non si capisce che fine abbiano fatto.

Insomma, in un primo tempo i leghisti avevano sostenuto che non esiste una nazione italiana, che lo Stato italiano è un’entità posticcia e oppressiva, che aveva usurpato i padani del loro diritto all’autodeterminazione, eccetera. Quando poi si sono resi conto che non ce l’avrebbero fatta a sfasciare la Repubblica italiana, a fare del Po una faglia di frattura politica fondamentale, scoprono che la faglia di frattura in realtà già esisteva, e correva trasversalmente da Nord a Sud: era quella tra italiani e non italiani, tra “fratelli d’Italia” e nemici d’Italia. Semplice!

Non sarebbero rimasti disoccupati, per il loro mestieraccio di fomentatori d’odio c’era abbastanza materiale infiammabile da stare allegri: sarebbe bastato lavorarci sopra, e quella faglia avrebbe scosso la società!

Il loro obiettivo politico non sarebbe più stato la separazione della Padania dalla Terronia, ma degli italiani dagli immigrati, demonizzando la diversità: non più da includere, ma da escludere rigorosamente, fino alla proposta della “reimmigrazione”!

Ma ecco che i conti non tornano più, quando una porzione significativa d’italiani si rende conto di non avere fratelli, che la retorica nazionalista è solo una minchiata, che falsifica una realtà sociale complessa dove importanti fasce popolari sono andate impoverendosi, mentre la distribuzione della ricchezza nazionale si è sempre più polarizzata, e concentrata nel 10% o nell’1% della società!

Ma la semplificazione mendace e disonesta è arte nella quale la destra eccelle, e il nostro Salvini in particolare. Allora come giustificare, se siamo tutti figli della patria, le inquietudini che scuotono i giovani e il mondo del lavoro, la loro chiara percezione di essere sempre più emarginati ed esclusi?

In due modi: primo parlarne il meno possibile, e oscurare mediaticamente la realtà sociale in subbuglio; secondo, non inquadrare l’onda montante della protesta, ma la schiuma dei violenti e dei saccheggiatori: la “maranza”, appunto, riducendo il tutto a devianza criminale e delinquenziale!

Insomma, non cambia, se non il capro espiatorio, nella nobile storia della Lega: prima i meridionali, poi i musulmani, ora la maranza! E questo genio del male ha goduto del finanziamento pubblico per decenni, nonché del lauto stipendio di parlamentare!

Vergogna!

Gaetano Riggio


Segui gli altri “Disappunti Ogni Tanto” di Gaetano Riggio qui:

https://www.carlettoromeo.com/category/un-disappunto-ogni-tanto/

Segui tutti gli articoli di Gaetano Riggio qui:

https://www.carlettoromeo.com/author/shunkawakan8/

carlettoromeo.com è un blog multimediale senza alcuna sovvenzione pubblica…
Se ti piace quello che facciamo, condividi i nostri articoli sui social…
Se vuoi sostenere il nostro lavoro, puoi farlo con una libera donazione Paypal
GRAZIE

Lascia una risposta

Carletto Romeo