Apocalisse

"Apocalisse" è la prima poesia di Daniela Rullo di un trittico "post moderno"

Pensieri Inversi

di Daniela Rullo

Apocalisse

Avanzando da superstiti
tra lastre di argilla spezzata come
desertiche tessere di un puzzle

Siamo stanchi ma frementi
di cambiare pelle.

Librandoci
da libere larve alate,
perdendo
gli ultimi brandelli di carne putrida

morti viventi,
vivi apparenti.

Il giorno della battaglia finale
si avvicina e
correremo come
formiche impazzite
per ogni dove.

Noi siamo un unico sciame
di mosche cieche
E faremo il rumore dei cavalli al galoppo,
indomiti purosangue delle praterie…

Hai mai pensato che Pasqua in inglese
significa la festa del sole che sorge?

Dalla notte verrà un giorno nuovo
e saprà di sofferenze, trasformazioni,
di amori vecchi e nuovi
di mani che prendono altre mani

Di abbracci rinnovati
baci ritrovati.
“Si può sperare che
non si parli più di dittature.
La primavera intanto tarda ad arrivare”

Nel frattempo…
Vieni, andiamo a fare la Rivoluzione.

Stammi vicino, fianco a fianco
Mi sei fratello, padre, compagno
e non avremo più paura
di toccarci, di vivere, di annusarci

Torneremo per strada come vagabondi a
danzare sopra le macerie di ciò che rimane

di questo tempo che cambia così in fretta da non ricordarmi più che colore ha il tuo nome.


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Daniela Rullo

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Carletto Romeo